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Screening ecografico

Screening ecografico

L'ecografia è una tecnica non invasiva che in gravidanza permette di visualizzare il feto all'interno dell'utero. E' utilizzata molto frequentemente negli ospedali, nei poliambulatori e in molti studi medici privati. In una gravidanza senza fattori di rischio, in Italia, vengono usualmente eseguite tre ecografie, una per trimestre. Non esistono prove scientifiche che queste comportino rischi per la madre o per il feto.

Come si esegue l’ecografia?
Esistono due modalità per eseguirla: transvaginale con una sonda introdotta in vagina, oppure transaddominale con una sonda posta sull'addome. La scelta dipende dal momento della gravidanza in cui si effettua l'esame ecografico:
nelle prime settimane di gravidanza si preferisce quella transvaginale perché fornisce immagini migliori;
successivamente si utilizza preferibilmente la sonda addominale.

Quali informazioni fornisce l’ecografia nel primo trimestre?
L’ecografia durante la gravidanza fornisce informazioni diverse a seconda del momento della gravidanza. Nel primo trimestre consente di:

- datare correttamente la gravidanza, specie in quei casi in cui la data dell’ultima mestruazione è incerta, quando i cicli mestruali sono irregolari, o quando la visita ostetrica rileva un volume dell’utero non corrispondente alle settimane trascorse dall’ultima mestruazione. La datazione corretta è utile per conoscere l'epoca presunta del parto e può ridurre la frequenza d'induzioni del travaglio per gravidanza ritenuta erroneamente oltre il termine;

- confermare il sospetto di una gravidanza extrauterina (ectopica), quando l'ovulo fecondato si impianta in una sede diversa dalla cavità uterina, in particolare nella tuba;

- eseguire il prelievo di villi coriali;

- precisare una diagnosi nel caso compaiano perdite di sangue.

E nel secondo trimestre?
Nel secondo trimestre permette di:

- datare la gravidanza se non era già stato fatto in precedenza. Per questo si misurano il diametro e la circonferenza della testa del bimbo, la circonferenza dell’addome e la lunghezza del femore;

- per eseguire l'amniocentesi;

- per diagnosticare la presenza di alcune, non tutte, malformazioni congenite del feto. Bisogna però ricordare che l'attendibilità dell'ecografia nella diagnosi delle anomalie congenite fetali può variare in relazione a diversi fattori (vedi ultima domanda).

E nel terzo trimestre?
Nel terzo trimestre di gravidanza l’esecuzione di una ecografia di routine, in assenza di fattori di rischio, non ha vantaggi per la madre o per il feto.

L’ecografia è attendibile per diagnosticare malformazioni congenite del feto?
L'attendibilità dell'ecografia nella diagnosi delle anomalie congenite fetali può variare in relazione a diversi fattori:

- l’età gestazionale al momento dell'esame;

- l’abilità dell'esaminatore (ecografista);
- la modalità nella quale viene eseguito l'esame; la qualità dello strumento (ecografo) utilizzato;

- le parti dell’organismo prese in considerazione. Infatti le malformazioni del sistema nervoso centrale sono riconosciute più frequentemente (oltre tre quarti dei casi), seguite da quelle dell’apparato urinario (due terzi dei casi), respiratorio (50% dei casi), gastrointestinale (42% dei casi), scheletrico e cardiaco (26% dei casi).

Per riconoscere con l’ecografia la presenza di malformazioni a carico del corpo fetale (variamente presenti nel 2-3% di tutti i neonati), si ritiene che l’epoca preferibile sia fra la 18a, la 22a settimana di gravidanza.
La scelta di questa epoca gestazionale dipende dal fatto che in questo periodo sono generalmente ben visibili tutti gli organi che si possono vedere e studiare con l’ecografia. Inoltre quando si diagnosticano malformazioni o anomalie fetali che possono determinare un grave pericolo per la salute fisica e psichica della madre, è possibile interrompere la gravidanza fino all’epoca in cui il feto non ha possibilità di vita autonoma.

Il riconoscimento di alcune particolari malformazioni prima della nascita può consigliare il monitoraggio della gravidanza e il parto in centri specializzati.

Si tenga inoltre presente che mediamente ogni 1.000-5000 ecografie eseguite in gravidanza viene formulata una diagnosi errata (falsamente positiva) di malformazione fetale. E’ quindi sempre necessaria una successiva ecografia di controllo per confermare o escludere la presenza di malformazione.

Fonte:
Centro di Documentazione sulla salute Perinatale e Riproduttiva. www.saperidoc.it

 
 


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