Home Home  Forum Forum  News News  Link consigliati Link consigliati  Regolamento Regolamento  Contatti Contatti
Ultimo Urlo - non visibile
Gli urli sono visibili solo agli utenti autorizzati.
 
PEDAGOGIA AUXOLOGICA E OBESITÀ INFANTILE

PEDAGOGIA AUXOLOGICA E OBESITÀ INFANTILE

L'obesità infantile è stata dichiarata dall'O.M.S. (ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA') una "nuova epidemia" dilagante a livello mondiale e la situazione, se non si attuano delle politiche efficienti e degli interventi preventivi, sembra destinata a peggiorare. Secondo i dati dell'ultima indagine Okkio alla salute condotta per conto del Ministero della Salute, oltre un bambino su tre (di età compresa fra i 6 e gli 11 anni) è in sovrappeso o addirittura obeso.

Generalmente, si definisce obeso un bambino con un peso che superi del 20% il peso ideale per la sua altezza oppure che abbia un I.M.C. (Indice di Massa Corporea) superiore a quello previsto.

POSSIBILI CAUSE:

  • Fattori organici (componente genetica).
  • Fattori psicologici (al cibo può essere attribuita anche una valenza compensativa e di conforto).
  • Fattori socio-ambientali e stili di vita (attività extra scolastiche prevalentemente sedentarie, basso livello socio-economico, poca attività fisica, scorrette abitudini alimentari).

POSSIBILI CONSEGUENZE:

  • A livello fisico: l'obesità rappresenta un indice di rischio per malattie che possono presentarsi sia in età pediatrica (per esempio patologie ortopediche, dermatologiche o respiratorie) sia in età adulta (per esempio patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche o reumatiche).
  • A livello psicologico: possibile calo dell'autostima e riduzione della capacità di socializzazione.

E' facile comprendere, dunque, l'importanza del ruolo svolto dall'EDUCAZIONE ALIMENTARE e dalla PEDAGOGIA AUXOLOGICA, il cui obiettivo non è la perdita di peso, ma la modificazione di comportamenti e stili di vita inadeguati e dannosi a favore di sane e consapevoli abitudini alimentari.

AREE DI INTERVENTO:

  • Prevenzione.
  • Cura Nell'ambito di entrambi i tipi d'intervento, è indispensabile un lavoro di equipe che veda collaborare i seguenti SOGGETTI:
    • bambini
    • genitori
    • educatori
    • pediatri
    • specialisti

Diete restrittive non fanno altro che colpevolizzare il bambino. Bisogna, invece, aiutarlo a sviluppare un sano autocontrollo e una sicurezza nelle proprie capacità, che gli faccia anche superare il disagio dovuto al suo sovrappeso.

STRUMENTI:

  • attività ludiche
  • laboratori
  • erogazione di cibi sani a mensa
  • attività in classe per la prevenzione del disagio che vive il bambino obeso, speso vittima di stigma sociali, discriminazioni o veri e propri atti di bullismo
  • ascolto empatico
  • sostegno psicologico
  • attività sportive

Non è mai troppo tardi per iniziare a educare un bambino a una sana e corretta alimentazione, anzi bisognerebbe iniziare a farlo fin dalle prime fasi dello svezzamento.

CONSIGLI PRATICI:

  • offrire al bambino una sana prima colazione;
  • abituarlo a mangiare ad orari regolari, evitando continui fuori pasto;
  • proporgli cibi e bevande sane, evitando che mangi ingurgitando meccanicamente davanti alla tv;
  • consigliargli attività non sedentarie in alternativa al divano, alla tv e al computer;
  • rivolgersi al pediatra o ad uno specialista per qualunque dubbio o problemae poi soprattutto;
  • dare il buon esempio!

 

dott.ssa Mariapaola Ramaglia

 

 
 


MKPortal C1.2 rc1 ©2003-2008 mkportal.it
Pagina generata in 0.01513 secondi con 17 query