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IL BIMBO A CASA

IL BIMBO A CASA

Il cordone ombelicale cade spontaneamente per essiccamento nel giro di 7-14 giorni circa dopo la nascita. E’ necessario tenerlo asciutto e pulito, proteggendolo con una garza sterile asciutta da cambiare frequentemente. In questo periodo il bambino non deve essere immerso nell’acqua. Lavarlo con acqua tiepida, usando cotone o garze usa e getta. Caduto il cordone, fargli pure il bagnetto con tranquillità.

Il bambino va massaggiato dolcemente: parlargli mentre lo si accarezza piano con le mani aperte e gesti ritmici e delicati. Massaggiarlo a lungo tra un cambio e l’altro. Lasciarlo giocare durante il bagnetto.

SUGGERIMENTI

  • Mettere il bimbo a dormire sdraiato sul dorso (e non a pancia in giù)
     
  • Non coprirlo troppo né riscaldare troppo la stanza (18-21°C.)
     
  • Non fumare assolutamente in camera
     
  • Non coprire il capo del bimbo quando è in casa
    (i neonati necessitano di disperdere il calore dalla loro testa e dalla loro faccia)
     
  • Il bimbo che ha la febbre non deve essere coperto di più
     
  • Coprire bene il bambino quando si esce fuori casa ma ricordarsi di spogliarlo subito,
    non appena si rientra, anche se occorresse svegliarlo
     
  • Rimuovere dalle vicinanze del lettino sacchetti di plastica, fogli di plastica, stringhe o cordini
     
  • Accertarsi che non vi siano spazi tra il materasso e la parete del lettino
    (onde evitare che il bimbo possa scivolarvi dentro)
     
  • Arieggiare spesso la stanza
     
  • Attenzione a qualunque fonte di calore
     
  • Parlare al neonato anche se si ha la sensazione che sia inutile
     
  • Diffondere ogni tanto musica appropriata (a piacimento)


Il pediatra sarà la persona che dovrà farsi carico del benessere del bambino e che lo seguirà nel lungo percorso della sua crescita. Il consiglio è quello di scegliere e contattare già in gravidanza una persona di propria fiducia con cui instaurare da subito un rapporto di reciproca conoscenza.

La nascita non consiste solamente nell’inizio dell’autonomia delle funzioni fisiologiche come la respirazione, la circolazione o la digestione, ma nel "venire alla luce", nell’ingresso del neonato nel mondo del reale come persona, un essere umano che solo la madre è pronta ad accogliere nel modo più naturale.

Tra le braccia della mamma può ritrovare quel contenimento tranquillizzante simile a quando era contenuto nel corpo materno: solo la madre può accompagnarlo nell’avventura della reciproca scoperta e conoscenza. È quindi importante che mamma e neonato stiano insieme il più a lungo possibile. Nella scelta del centro ove partorire, sarà opportuno tenere in giusto conto il rispetto di questo criterio.

    SCREENING NEONATALI

Tra la 48a e la 72a ora di vita tutti i neonati vengono sottoposti al prelievo di poche gocce di sangue dal tallone per eseguire alcuni esami per l’identificazione di alcune rare malattie metaboliche, che se non diagnosticate e curate precocemente possono compromettere seriamente lo sviluppo del bambino. In alcuni centri viene inoltre eseguito, di norma prima della dimissione, un particolare esame dell’udito (otoemissioni) per la ricerca precoce dei difetti uditivi congeniti.

    LA DIMISSIONE DEL NEONATO

Al momento della dimissione del neonato, nel corso del breve colloquio con il pediatra, viene consegnata una scheda che riporta i dati salienti relativi alla nascita del bambino, gli esami eventualmente eseguiti durante la permanenza in ospedale e le indicazioni per i controlli successivi.

In alcune maternità, in assenza di fattori di rischio e se la mamma lo desidera, è possibile la Dimissione Precoce Protetta tra la 36a e la 48a ora di vita, con assistenza domiciliare del pediatra neonatologo e dell’ostetrica.

Si consiglia di eseguire una prima visita pediatrica dopo 7-10 giorni dalla dimissione, per verificare lo stato di salute del neonato e risolvere eventuali dubbi o problemi. Si consiglia inoltre l’esecuzione dell’ecografia del bacino, che sarà eseguita nel corso del terzo mese di vita, per la diagnosi precoce della displasia dell’anca.


  
  
    

 

 
 


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