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Ciclo Ovarico
Il ciclo ovarico può essere suddiviso a sua volta in tre fasi:
Fase follicolare
Ovulazione
Fase luteinica



Fase follicolare

mestruale (il giorno 1 è il primo giorno di mestruazione). Durante questa fase ha luogo una sequenza di eventi che assicura la maturazione del follicolo dominante destinato ad ovulare. L'iniziale crescita follicolare avviene indipendentemente dall'influenza ormonale. All'inizio la concentrazione degli estrogeni è bassa e, in risposta a tale valore basso, l'ipotalamo secerne il GnRH. Ciò induce l'ipofisi a liberare FSH che favorisce la maturazione di parecchi follicoli. Un solo follicolo però matura perfettamente (follicolo di Graaf), mentre gli altri degenerano a stadi diversi dello sviluppo. Al contrario, il follicolo dominante, contenente l'ovulo, si ingrossa, si riempie di liquido e si avvicina alla superficie dell'ovaio secernendo quantità sempre maggiori di estrogeni e piccole quantità di progesterone finché, verso il giorno 14, la concentrazione di estrogeni, soprattutto estrodiolo, raggiunge il massimo.

Ovulazione

Il follicolo preovulatorio, attraverso la produzione di estradiolo, fornisce lo stimolo ovulatorio. Il progressivo aumento di secrezione estrogenica stimola infatti la produzione di LH, che raggiunge un picco intorno alla metà del ciclo. L'ovulazione avviene approssimativamente 10-12 ore dopo il picco di LH e 24-36 ore dopo il picco di estradiolo. I livelli di estradiolo precipitano alcune ore dopo che l'LH ha raggiunto il suo picco. Prima della rottura del follicolo e della liberazione dell'ovulo, le cellule che rivestono l'interno del follicolo cominciano ad aumentare di dimensioni, assumono un caratteristico aspetto rigonfio, ed iniziano a produrre progesterone (corpo luteo). La secrezione di progesterone determina un rialzo a metà ciclo dell'FSH, che serve a liberare l'ovocita dal legame con il follicolo, mentre la parete follicolare va incontro a un processo di degradazione. L'ovocita (ovulo) viene così espulso. Una volta terminata l'ovulazione, la concentrazione di FSH scende sensibilmente, come pure diminuisce quella di LH

Fase luteinica

La fase luteinica o luteale dura all'incirca dal giorno 15 al giorno 28 del ciclo mestruale. Possono essere considerate normali fasi luteali che durano tra gli 11 ed i 17 giorni. L'incidenza di fasi luteali brevi è del 5-6 per cento circa.
Dopo l'ovulazione, il follicolo aperto si riempie immediatamente di sangue, formando quello che viene chiamato corpo emorragico. Piccole perdite dal follicolo nella cavità addominale possono provocare irritazione peritoneale e dolori passeggeri alla base dell'addome. Le cellule del follicolo cominciano ad ingrandirsi e a proliferare, ed il coagulo di sangue è rapidamente rimpiazzato da cellule luteiniche giallognole ricche di grassi che formano il corpo luteo. Questa struttura funziona come un organo endocrino ed è la principale fonte del progesterone, indispensabile per la preparazione dell'endometrio all'annidamento dell'embrione.
Per ottenere una funzione luteale normale è necessario un ottimale sviluppo follicolare preovulatorio. Con la formazione del corpo luteo aumenta, quindi, la concentrazione del progesterone. Ciò avviene circa il giorno 16 del ciclo mestruale. L'aumento è graduale fino al giorno 20-23, quando raggiunge il picco. I valori iniziano quindi a diminuire, scendendo rapidamente il giorno 27.
Durante lo stadio luteinico sono secreti anche gli estrogeni. Dopo l'ovulazione, all'incirca il giorno14, la concentrazione degli estrogeni diminuisce leggermente per quattro o cinque giorni, per poi raggiungere un secondo picco più o meno allo stesso momento in cui la concentrazione del progesterone raggiunge il massimo. Quindi tra il giorno 20 e il giorno 23 del ciclo, il progesterone raggiunge valori massimi e gli estrogeni raggiungono un secondo picco leggermente inferiore. L'alta concentrazione di estrogeni e progesterone porta all'inibizione della produzione di GnRH, con successiva inibizione della secrezione di LH e FSH da parte dell'ipofisi. Di conseguenza, dopo questo periodo, la concentrazione del progesterone e degli estrogeni inizia a calare fino a raggiungere il punto minimo verso il giorno 27.
Se vi è fecondazione e annidamento dell'embrione, il trofoblasto (la struttura che si differenzierà in seguito in placenta) produce quantità crescenti di HCG, ormone della gravidanza con azione simile a quella dell'LH, che mantiene la funzione del corpo luteo per le prime settimane di gravidanza (corpo luteo gravidico). Se non vi è fecondazione il corpo luteo va incontro a involuzione entro 9-11 giorni dall'ovulazione. La regressione del corpo luteo sembra dipendere dall'azione luteolitica degli estrogeni, che da esso sono prodotti. Il meccanismo di tale processo luteolitico sembra legato all'aumento delle concentrazioni locali di prostaglandine indotto dagli estrogeni. Non è da escludere un feedback negativo sull'LH da parte di estrogeni e progesterone, che porterebbe ad una rapida diminuzione dell'LH e quindi del suo effetto trofico indispensabile per il mantenimento del corpo luteo
 
 


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